Intervista a Giuseppe Li Vigni, autore di “Cos’è successo domani”

Giuseppe Li Vigni è un autore palermitano che definisce se stesso come “isolano”, non solo per la geografia siciliana ma per il modo in cui ha sempre vissuto il mondo: da dentro, ma sempre un passo indietro. La sua esperienza di vita è caratterizzata da una naturale timidezza che lo ha portato a sviluppare una personalità comica come meccanismo di sopravvivenza, una maschera che gli ha permesso di “eccedere, di esistere, di parlare senza tremare”. Pubblica con noi “Cos’è successo domani”, un invito a guardare il tempo non come una linea, ma come un mosaico di storie che avvengono mentre noi, spesso senza accorgercene, diventiamo domani. Ne parliamo meglio con lui.

Giuseppe Li Vigni | SimplyBook

Questo è il tuo primo libro o no?

Questo è il mio secondo libro. Il primo è un saggio di Educazione Finanziaria con tecniche di Yoga della Risata.

Cosa ti ha spinto a scriverlo?

L’idea del secondo libro è antecedente alla scrittura del primo. Durante un corso di PNL, in un esercizio di visualizzazione, mi è venuta in mente un’immagine che è la copertina del libro, il titolo ed un’emozione. Ho capito cosa voleva dire quella visualizzazione ed ho cominciato a scrivere qualche contenuto.

“Cos’è successo domani?”, partiamo dal titolo. Come mai hai scelto proprio questo?

Proprio in quella visualizzazione, il titolo mi ha immediatamente trasferito la storia che avrei voluto raccontare, il suo messaggio.

Quando hai iniziato a scrivere questo libro, da cosa eri mosso?

Ero co-mmosso nel senso letterale e nella sua accezione di mosso da più fattori in contemporanea. La voglia di raccontare la mia esperienza di uomo che ha capito sulla propria pelle di quanto siano forti i pensieri e quanto possano diventare anche tossici. Sei tu che decidi come debbano influenzare il tuo presente ed il futuro.

Quali sono gli elementi della scrittura più importanti in questo libro?

Mi sono fissato di dovere raccontare 9 tipi di personaggi con personalità diverse e con interazioni diverse tra loro, che forse non riuscirò a scrivere tutte in questo romanzo perché significherebbe creare relazioni esponenziali tra ogni personaggio con gli altri 8. Ma ogni personaggio è un pezzo di me. Uno in particolare mi rappresenta maggiormente ma ognuno di loro è qualcosa di me. Del resto, il lato oscuro del comico doveva uscire prima o poi!

Quali convinzioni sta sfidando il tuo libro?

Tutte le possibili convinzioni e convenzioni, perché sto provando a scrivere da qualsiasi parte della casa ed in qualsiasi momento della giornata. Ho scritto e stampato le schede dei personaggi e me l’incrocio mentre li penso che fanno cose… sto rischiando seriamente di vivere in personalità multipla!

Come concili la scrittura con la tua carriera professionale?

Un gran casino! Nella mia follia artistica cerco di essere ordinato e così ho spacchettato la mia giornata per riuscire a far convivere la mia attività con le 9 anime dei personaggi… per fare sporcare loro le mani di vita reale.

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