Ma tu che lavoro fai?

Dagli esordi lavorativi a Roma, fino al ritorno in Sicilia Mariangela ci porta con sè in un viaggio che alterna momenti leggeri ad altri di introspezione, il tutto con uno stile narrativo fresco e scorrevole.

15,00 

Share

Attraversando oltre dieci anni di esperienze, Mariangela ci porta con sé dagli esordi lavorativi a Roma, fino al ritorno in Sicilia e alla costruzione, tra entusiasmo e inciampi, di una carriera da freelance multitasking nel settore della comunicazione, del marketing, della formazione e dell’imprenditoria.

Il titolo riflette bene il tono del libro: una risposta ironica e intelligente alla domanda che ogni partita IVA si sente fare fin troppo spesso: “Ma tu che lavoro fai?”

I temi principali affrontati: la precarietà del lavoro giovanile, tra stage sottopagati e sogni scontrati con la realtà; la navigazione del mondo freelance, tra Partita IVA, fatture, corsi di formazione e mille progetti diversi; il ritorno al Sud e il confronto con una terra che cambia, o forse con un io che matura; l’imprenditoria femminile e le sfide di “essere al comando” senza perdere autenticità; una riflessione viva e sentita su leadership, vulnerabilità, crescita personale e professionale, senza mai rinunciare a un sorriso.

Il tono è vivace, autoironico e diretto. Mariangela scrive come parla: con una schiettezza divertente, spesso commovente, sempre onesta. Il lettore viene accompagnato in un viaggio che alterna momenti leggeri ad altri di introspezione, il tutto con uno stile narrativo fresco e scorrevole.

Caro lettore,
quando ripenso ai primi passi di Mariangela in SimplyBiz, mi viene in mente un percorso costruito pezzo dopo pezzo: telefonate, bozze corrette la sera, idee testate e scartate, ripartenze e risultati.

Ho avuto il privilegio di incontrarla nell’aprile del 2013, quando iniziò uno stage presso la nostra azienda. Aveva una laurea in tasca e voleva capire tutto e in fretta: faceva domande, prendeva appunti, il giorno dopo provava davvero ciò che aveva annotato. Fin da subito, non aveva paura di bussare alle porte giuste, anche quando non erano “il suo” percorso accademico.
Uno dei primi episodi che ricordo con un sorriso fu quando, dopo appena un mese, mi chiese se anche il suo fidanzato potesse iniziare uno stage con noi. Ammetto che mi colse di sorpresa! Un gesto audace, ma autentico: già allora si intravedeva la sua capacità di proporre soluzioni, rompere gli schemi e creare dinamiche nuove.

Nel tempo ha sviluppato una qualità decisiva in questo lavoro: quando non c’era una procedura, se la inventava e la documentava. Come quando le chiesi di iniziare a contattare clienti per vendere un prodotto editoriale. Mi rispose con una sincerità disarmante: «Non sono capace», nel senso che non aveva “studiato per questo”. Eppure non si è tirata indietro. La vendita è diventata il suo pane: script provati, errori, aggiustamenti, poi i primi sì.
Questo modo di fare, di non tirarsi mai indietro, l’ha portata a muoversi con naturalezza tra cose molto diverse: dai comunicati al CRM, dalle campagne all’editoria, senza fare drammi. Fino ad arrivare all’imprenditoria, co-fondando sia la casa editrice SimplyBook Editore sia la start-up innovativa Fastucup, di cui oggi è CEO.

Chi, come me, l’ha accompagnata in questo percorso, non può che sorridere con affetto e orgoglio nel vederla diventare socia di SimplyBiz (proprio nel caos del 2020) e oggi imprenditrice consapevole e determinata.
Le pagine che stai per leggere raccontano tutto questo con ironia, lucidità e una spontaneità rara. Mariangela dice cosa ha funzionato e cosa no, con esempi veri e — quando serve — qualche numero. È un racconto pratico di che cosa significhi “fare impresa” da freelance: clienti da conquistare e mantenere, preventivi, scadenze, margini, soddisfazioni e inciampi.
Se hai la Partita IVA (o ci stai pensando), qui troverai storie utili e strumenti concreti. E anche se stai cercando il tuo posto nel lavoro, potresti scoprire che a volte la strada non si trova: si costruisce.

Buona lettura.

Con stima e amicizia — e sì, anche un po’ di orgoglio,
Flavio (Il tuo capo, mentore, socio e convinto estimatore delle tue qualità)